DIFFERENZIATA: “LA VALLE DEL SALSO DISTRETTO DI ECCELLENZA”

Posted at 14 ottobre 2015 | By : | Categories : Ambiente,Raccolta Differenziata,Rifiuti | 0 Comment

Cresce la raccolta differenziata nell’area della Valle del fiume Salso. Nell’ultimo anno, infatti, si sono consolidate vigorosamente le percentuali di materiali avviati a riciclo nei comuni di Delia, Sommatino, Riesi e Butera. Da qualche mese, inoltre, a questo gruppo di comuni virtuosi si è aggiunta anche Ravanusa, che, con un piano innovativo, ha superato in tempi rapidissimi la soglia del 25%. E anche Canicattì, da poche settimane, ha avviato la raccolta “porta a porta”, iniziando da un primo quartiere.

Se Delia si attesta sempre al di sopra del 60%, confermandosi tra i primi tre comuni addirittura a livello regionale, anche Sommatino e Riesi procedono a passo spedito con risultati che si aggirano intorno al 50%.

“Questi risultati – spiegano dal Centro Comprensoriale Corepla Ecoface, sito nella zona industriale di Campobello e Ravanusa – rappresentano l’esito di un processo in cui entrano in sinergia diverse dinamiche. Una delle più importanti è sicuramente la concreta volontà da parte della classe dirigente, che in questi comuni si è impegnata con grande determinazione per iniziare un cammino che, secondo la legge, dovrebbe essere per tutti i comuni della regione già in fase molto avanzata”.

Un impegno, quello degli amministratori, che secondo le ricerche condotte anche dalla stessa Ecoface, è forse il fattore più importante nella complessa fase comunicativa, che ha l’obiettivo di far “scegliere” ai cittadini un cambiamento delle proprie abitudini domestiche.

Purtroppo gli esempi negativi del passato sono numerosi e ben noti. Diverse volte si sono annunciati progetti per la raccolta differenziata che a lungo andare sono stati abbandonati. Altre volte si sono avviate iniziative prive di una valida e continua strategia di comunicazione, oppure, in altri casi, si è addirittura diffuso tra i cittadini il dubbio che i materiali raccolti in modo separato potessero successivamente non essere necessariamente avviati a riciclo, o addirittura rimescolati insieme e smaltiti in discarica.

Tali fattori hanno sicuramente contribuito a insinuare un generale senso di diffidenza e scoraggiamento nel cuore della popolazione, alimentato anche dal falso mito dell’incapacità dei meridionali di acquisire abitudini sane e civili.

I traguardi raggiunti dai comuni di questo ambito di eccellenza, a cavallo tra le provincie di Agrigento e Caltanissetta, hanno tutti un comune denominatore di fondo: la scelta degli amministratori di mettersi in gioco in prima persona, a volte addirittura girando personalmente per le strade per parlare con i cittadini e monitorare il lavoro degli operatori ecologici. Questo è probabilmente il segreto del successo in tali comunità.

Un successo che oggi sta cominciando anche a quantificarsi a livello economico, dal momento che in diversi paesi è già stato annunciato il taglio delle tariffe a carico dei cittadini.

“Oggi si può contare su esempi e strumenti davvero straordinari – concludono da Ecoface – il Conai, ad esempio, offre tante opportunità di supporto ai comuni che intendono partire con la raccolta differenziata. E poi ci sono i social network, risorse sulle quali crediamo tantissimo. La raccolta differenziata si fa con il dialogo, creando le condizioni per un fertile circuito di informazioni, di riscontri continui a favore dei cittadini, nel segno della trasparenza. Prima di concentrarsi sugli aspetti tecnici del riciclo, è fondamentale l’adozione di strumenti che possano infrangere le barriere di diffidenza e sfiducia nelle coscienze dei cittadini. Bisogna iniziare lavorando sul fronte della cultura e del senso comune”.

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