Ecoface è una start up innovativa, un’impresa fondata sul lavoro dei giovani e delle donne, che nasce da una lunga e attenta riflessione, su come poter creare opportunità da un contesto in profonda crisi, contribuendo allo stesso tempo a migliorare la qualità della vita della popolazione del territorio.

Ci proponiamo di agire sul tessuto territoriale con servizi integrati che stiano al fianco di imprese e pubbliche amministrazioni, operando con l’obbiettivo di risolvere alcuni dei problemi legati alla gestione dei rifiuti in Sicilia e, allo stesso tempo, offrendo l’opportunità di conseguire vantaggi economici dall’adozione di questo nuovo modello.

Abbiamo scelto di seguire un percorso che presupponesse almeno due fondamentali parole chiave: “CONDIVISIONE” e “AZIONE”.
icon2 Abbiamo scelto di seguire un percorso che presupponesse almeno due fondamentali parole chiave: “CONDIVISIONE” e “AZIONE”.
Crediamo fortemente che il successo, in una sfida così importante per le nostre comunità, passi per una giusta convergenza tra una seria pianificazione di marketing in ogni sua accezione, e strategie operative fondate sulla collaborazione tra pubblico e privato, con la valorizzazione di infrastrutture e competenze presenti sul territorio.
Quando parliamo di “Azione”, appunto, ci riferiamo ad una strategia operativa, un sistema di tecnologie e patrimonio umano necessario ad animare il cuore del nostro progetto.
Bisogna che tutti iniziamo ad osservare il rischio che stiamo correndo, verso un punto di impatto rappresentato da almeno due fattori: la saturazione delle discariche e le sanzioni previste per le amministrazioni che non rispetteranno le soglie stabilite dalla legge.
Se ad oggi siamo condannati a soglie di raccolta differenziata non degne della nostra comunità, con percentuali che si avvicinano a stento al 6%, la colpa non è da imputare ai cittadini, ma a strategie non adatte a dare una risposta alle varie problematiche su cui agire, a creare le fondamenta adatte a sostenere il cambiamento che si chiede.
Vogliamo studiare e mettere in pratica strategie in grado di mettere nelle condizioni la nostra comunità di rispettare le soglie di raccolta differenziata previste dalle leggi (65% entro il 2015), creando i presupposti affinché le amministrazioni possano gradualmente ridurre il peso della TARSU a carico delle famiglie.

Noi crediamo che la nostra comunità abbia la potenzialità culturale per sposare l’abitudine della raccolta differenziata, così come fanno gli abitanti di altre realtà italiane. L’esempio della città di Salerno è per noi emblematico: una grande città, che sulla base di un progetto sapientemente curato, dalla comunicazione alla struttura operativa, è riuscita a raggiungere livelli del 70% di rifiuti non conferiti in discarica.icon2 Noi crediamo che la nostra comunità abbia la potenzialità culturale per sposare l’abitudine della raccolta differenziata, così come fanno gli abitanti di altre realtà italiane..

Il nostro impianto, situato nella zona industriale di Campobello e Ravanusa, può trattare fino a 14.000 tonnellate all’anno di multimateriale secco, cioè il rifiuto proveniente dalla raccolta differenziata che include carta, cartone, plastica, alluminio, legno, tessuti, materiali ferrosi insieme.
Come hanno già dimostrato le esperienze di tante realtà italiane, scegliendo il tipo di raccolta differenziata multimateriale, si favoriscono i cittadini nell’adozione di questa abitudine, non essendo più obbligati a separare ciascuna tipologia di materiale.

Insieme a questa strategia di azione, abbiamo scelto di mettere in campo le nostre esperienze precedenti nel campo della comunicazione, perché non si può pensare di percorrere un cammino che porti al successo delle iniziative in materia di raccolta differenziata, senza uno studio e una pianificazione dettagliata e competente sul fronte del contatto con gli utenti.
Tutto questo vuol dire condivisione. Condividere, oggi, in uno scenario di nuove opportunità di relazione e dialogo, rappresentate dalla rete, vuol dire scegliere di aprirsi all’ascolto della gente, coinvolgere tutti i cittadini sensibili al problema, rilevarne i bisogni e accettarne i consigli e le critiche. Un nuovo modo di concepire il marketing e la comunicazione, cercando di far interagire più soggetti, dalle pubbliche amministrazioni alle scuole, dalle associazioni alle imprese, sempre con un taglio innovativo e soprattutto serio.
Se vogliamo davvero che la raccolta differenziata diventi una solida realtà, dobbiamo ascoltare la popolazione, rendendo protagonista di questa rivoluzione ogni cittadino, attraverso un approccio trasparente e modellato su ciascun segmento demografico.

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